Consigli

Idee per ristrutturare

Un bell’outfit si riconosce anche dalle scarpe. Un bell’appartamento…dal pavimento!

Un bell’outfit si riconosce anche dalle scarpe. Un bell’appartamento…dal pavimento!

Un intervento che riesce a trasformare ed esaltare radicalmente l’estetica dell’appartamento è il rifacimento del pavimento, soprattutto se ci troviamo in presenza di pavimenti deteriorati o un po’ troppo eccentrici per lo stile che vogliamo dare alla nostra casa. Sicuramente non si tratta di un intervento poco invasivo, in quanto bisogna liberare gli ambienti da ogni tipologia di mobilio, ma la cosa positiva è che a seconda dello “stato” del pavimento, esso può avere un impatto più o meno limitato e può essere gestito in tempi rapidi. Ne varrà comunque sicuramente la pena!

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I nostri consigli per rifare il pavimento

Per un lavoro a regola d’arte, di cui essere pienamente soddisfatti, sono necessarie alcune importanti valutazioni prima di iniziare. Innanzitutto, occorre verificare la possibilità di sovrapporre il nuovo pavimento all’esistente aumentando la “quota”, ovvero il livello dell’altezza del pavimento. In questo caso, si può utilizzare un impianto radiante a basso spessore realizzato in materiale plastico opportunamente forato e sagomato su cui posare uno strato sottile di autolivellante. Ad esempio, la superficie planare e liscia del weberfloor 4150,può essere rivestita dopo circa 48 ore con piastrelle o marmo oppure dopo almeno 7 giorni con parquet, realizzando in uno spessore totale di circa 2,5 cm un nuovo pavimento con impianto radiante.

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Se invece non ci fosse la possibilità di posare il nuovo pavimento sull’esistente, bisognerà rimuovere le vecchie piastrelle o il vecchio parquet e verificare le condizioni del massetto. Se integro sarà comunque necessario, nella maggioranza dei casi, livellarlo prima di procedere alla posa dell’impianto radiante; in tal caso si potrà utilizzare sempre un autolivellante come il weber.floor 4150 per rendere planare la superficie e posare poi la tipologia di impianto radiante prescelta.

Questo verrà poi ricoperto, a seconda della tipologia di impianto, con un autolivellante come il weber.floor 4150 (nel caso di impianto forato a basso spessore) o con un fibrato tipo weber.floor 4320 (in caso di impianto di tipo tradizionale con isolante). Altrimenti, in caso di sottofondo decisamente ammalorato, bisognerà demolire tutto il massetto e realizzarne uno completamente nuovo. In questo caso per non gravare troppo sulle strutture dell’edificio, si potrà utilizzare il massetto alleggerito a base di argilla espansa (stile weber.plan light) sul quale si andrà successivamente a posare l’impianto radiante che verrà sempre ricoperto con autolivellante e poi rivestito con ceramica, marmo o parquet..

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Il rifacimento del pavimento è inoltre una buona occasione per isolarci acusticamente dai vicini del piano di sotto. Inserendo infatti un “tappetino” isolante (Saint Gobain propone Bituver Fonasoft oppure Bituver Fonas 31) e applicando una “cornice” fonoassorbente (come la Bituver Perisol) prima del prodotto autolivellante, potremo camminare con qualsiasi tipo di scarpe, spostare i mobili anche durante la notte, e i vicini non sentiranno alcun rumore! A livello estetico, la varietà di prodotti da utilizzare per il pavimento è davvero ampia: piastrelle, marmo, parquet o, se si vuole dare allo spazio una connotazione “industriale”, un prodotto cementizio decorativo (tipo weber.floor design), che può essere applicato per dare un effetto di pavimentazione continua di vari colori e che avrà una superficie liscia ma dall’estetica molto irregolare, per dare un particolare effetto “nuvolato”!

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Uno spunto interessante anche nell’ambito delle fughe. Perché non rallegrare o esaltare la bellezza del mosaico in vetro o ceramica con delle fughe rese uniche da uno stucco decorativo “epossidico” (pensiamo ad esempio al webercolor vision): una nota di colore, luminosità o estrosità realizzata con microsfere di vetro e quarzo colorato! Dulcis in fundo, come non immaginare di dare il massimo della luce e della leggerezza ad un pavimento realizzato in vetro (Saint Gobain consiglia il SGG STADIP PROTECT): splendido, come solo il vetro sa essere, e sicuro. Attenzione però, non tutti amano camminare sul vetro e allora la soluzione potrebbe essere inserire nella composizione di vetri usati un vetro opaco o satinato! E’ vero, lo abbiamo detto, l’intervento sul pavimento non è immediato e sicuramente non è poco invasivo, ma la bellezza di un nuovo pavimento, in linea con lo stile delle finiture e dell’arredamento del vostro appartamento, è davvero impagabile!

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Pubblicato il 10 Luglio 2018