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Rifare i pavimenti, 3 valide alternative al parquet

In Italia il parquet è un tipo di pavimentazione il cui successo è in costante crescita. In commercio esistono diversi tipi di parquet, dal massello al prefinito a due o tre stati. La pavimentazione è composta da legno massiccio che ha uno spessore che può variare da 10 mm a 22 mm o essere un insieme di singoli elementi di legno con uno spessore che varia e parte da 2,5 mm. Al parquet possono essere applicati dei colori, sia a vernice sia a olio, che permettono alla pavimentazione di adeguarsi ai più svariati gusti.

Il parquet ha un comportamento particolare: una volta che viene esposto alla luce o all’aria inizia un processo di ossidazione che modifica parzialmente il colore. Il processo di modifica del colore varia in termini di velocità e intensità a seconda della quantità di luce a cui è esposto il parquet o a seconda della finitura applicata.

Il parquet risente, inoltre, degli sbalzi di umidità che caratterizzano i cambi di stagione (soprattutto in inverno e in estate) e che sono tipici negli appartamenti più moderni. Per questo motivo si sconsiglia la pulizia con dei liquidi. Il problema è stato comunque risolto grazie all’utilizzo del parquet multistrato che risente di meno delle variazioni ambientali.

Esistono delle alternative al parquet che possono essere più o meno convenienti a seconda del budget a disposizione, dei gusti personali e dell’ambiente in cui sarà inserito.

Il grès effetto legno

Il grès porcellanato ad effetto legno è un’alternativa al parquet sempre più diffusa. Le piastrelle in grès porcellanato si ottengono tramite un processo di sinterizzazione di diverse materie prime che vengono macinate e poi atomizzate. Il vantaggio nell’utilizzare il grès porcellanato si riscontra soprattutto nella sua resistenza e praticità, ma anche nella sua convenienza. Il grès risulta quindi essere resistente agli agenti atmosferici ed è facile da pulire e resistente allo sporco.

Nel corso degli anni si sono evolute le soluzioni di posa per le piastrelle a effetto legno, al punto che oggi è quasi impossibile notare la differenza con un classico pavimento in legno.

Il laminato

Il laminato è un supporto in legno sul quale vengono applicate stampe e venature, per avvicinarlo di più al legno. Si tratta di un materiale generalmente economico che viene posato senza l’utilizzo della colla (il che è vantaggioso sia in termini economici sia in termini ecologici) e risulta essere caldo al tatto.

Spesso il pavimento in laminato viene definito parquet, ma in realtà è corretto definire un pavimento parquet solo quando c’è il legno nello strato superiore. La superficie del pavimento in laminato è, invece, caratterizzata da carta stampata e overlay, anche se per buona parte è presente il legno.

Il pavimento in laminato è, generalmente, un pavimento di alta qualità ed è ottimo per la sua capacità di adattarsi a ogni tipo di arredamento e per la facilità con cui viene pulito e sottoposto a manutenzione. Nel caso del laminato, più lo spessore del pavimento è alto maggiore sarà l’assorbenza.

Il pvc

Il pvc è un tipo di pavimento economico e semplice da montare. Può essere posato con sistema a clic e quindi consente di evitare la colla. Il pvc è sempre più utilizzato ed è particolarmente apprezzato nelle abitazioni che hanno il riscaldamento a pavimento.

I pavimenti fatti col pvc vengono definiti pavimenti vinilici (il pvc è il vinile per antonomasia, utilizzato per la produzione dei dischi).

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Pubblicato il 12 maggio 2017

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