Consigli

Idee per ristrutturare

Termosifoni: gli #Atips dell’Arch. Vanin

Termosifoni: gli #Atips dell’Arch. Vanin

In questa nuova Atips parlerò di un argomento che sembra secondario ma che in realtà, oltre ad essere uno degli impianti principali di casa, è anche un elemento d’arredo: i termosifoni. Nel esistono di diversi tipi e in questo articolo vedremo la tipologie più utilizzate e, per ogni famiglia, i pro e i contro.

Cominciamo dicendo che i termosifoni sono la parte terminale dell’impianto termico, quello che vediamo ma che comincia con il generatore di calore che è la caldaia. Un piccolo appunto: esistono principalmente due tipologie di riscaldamento: quello autonomo e quello condominiale. Proprio come dice la parola stessa, il secondo è collegato ad un sistema principale che poi si ramifica nelle varie abitazioni all’interno di un condominio e invece il primo vive a sé e si trova nelle case unifamiliari e talvolta anche nei condomini.

 

Termosifoni da arredamento in casa moderna | FacileRistrutturare

 

Per il nostro benessere domestico, il riscaldamento dei locali è essenziale e, indubbiamente, i termosifoni ricoprono un ruolo decisivo, anche se spesso poco riconosciuto. In questo articolo vedremo una carrellata dei materiali più utilizzati per la realizzazione di questi elementi e i loro punti di forza.

1. Alluminio: pratico e confortevole

È un metallo che permette di realizzare radiatori veramente leggeri. Sono formati da elementi modulari e quindi componibili a seconda del fabbisogno termico della stanza che lo ospita. Esistono poi anche elementi unici a piastra che non permettono quindi di essere modificati nel tempo. Essendo leggeri, i corpi scaldanti possono essere fissati anche a pareti di basso spessore. La principale caratteristica dei radiatori in alluminio è la bassa inerzia termica cioè si scaldano in modo rapido ma, nello stesso momento, si raffreddano molto velocemente una volta spento l’impianto.

Se utilizziamo elementi modulari dobbiamo sempre tener conto delle colonne (il numero di colonne da cui è composto) e gli elementi, cioè il numero di singoli pezzi che vengono assemblati (in un singolo elemento quindi abbiamo l’insieme di tutte le colonne di cui è composto il termosifone).

Termosifoni design in casa classica | FacileRistrutturare

 

2. Acciaio: duttile e resistente

Questa lega composta principalmente di ferro e carbonio viene molto utilizzata per realizzare termosifoni, poiché permette un’ampia versatilità di forme, originali e scultoree. I radiatori in acciaio si scaldano abbastanza velocemente, ma non trattengono a lungo il calore dopo lo spegnimento dell’impianto, anche se si raffreddano meno velocemente dell’alluminio. L’acciaio è inoltre un materiale molto resistente alla corrosione e all’usura.

 

Termosifoni da arredamento in soggiorno moderna | FacileRistrutturare

 

3. Ghisa: calore costante

È il materiale dei primi radiatori, realizzati nella seconda metà dell’Ottocento, nati con gli impianti di riscaldamento centralizzato. La ghisa ha elevata inerzia termica, quindi i radiatori si riscaldano lentamente e trattengono a lungo il calore anche dopo lo spegnimento dell’impianto. Vanno bene per un uso continuativo ma il loro punto debole, se cosi vogliamo chiamarlo, è che sono molto pesanti. Oggi sono pochi i modelli presenti sul mercato, anche se negli ultimi anni sono stati proposti modelli in stile vintage, che abbinano un’estetica tradizionale a colori di tendenza. Se sono in buone condizioni io propongo sempre di sabbiarli per riportali alla condizioni estetiche iniziali (la nota dolente è che la sabbiatura è una lavorazione abbastanza onerosa).

 

Termosifoni da arredamento in bagno vintage con vasca e pezzi | FacileRistrutturare

 

4. Materiali alternativi

In alcuni casi il vero e proprio corpo scaldante risulta inglobato all’interno di un blocco in materiale lapideo o composito. Si tratta per lo più di radiatori “a piastra” realizzati con prodotti brevettati, a base di miscele di polveri di marmo o silice e quarzo, agglomerate con un polimero oppure resina acrilica. Il risultato è un composto duttile, ottenuto a freddo, che viene colato in uno stampo siliconico, che si solidifica poi a temperatura ambiente, senza bisogno di ulteriori fonti energetiche. Il corpo scaldante inglobato in questi materiali può essere di tipo elettrico, quindi dotato di una resistenza interna, oppure idraulico, con le classiche tubature per l’acqua calda. Il materiale ottenuto offre diversi pregi: è idrorepellente, antimuffa e antibatterico e in parte ripristinabile in caso di eventuali piccoli danneggiamenti. L’estetica della superficie, oltre a richiamare la pietra, può anche essere personalizzata con un motivo a propria scelta.

 

Termosifoni da arredamento in bagno moderno con lavabo e pezzi | FacileRistrutturare

 

A prescindere da ciò comunque tutti i termosifoni devono essere dimensionati in maniera corretta per ottenere un fabbisogno termico sufficiente e le forme e i materiali possono influire il loro dimensionamento. Esistono poi tre grandi famiglie di radiatori:

-ad acqua (che sono i più diffusi);

-elettrici (per un uso più occasionale e sporadico);

-ibridi (che in realtà sono sempre un grande vantaggio in quanto possono essere azionati con la parte elettrica anche se il riscaldamento è spento) e sono pensati soprattutto per essere utilizzati in bagno.

 

Pubblicato il 23 Novembre 2020