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Tendenze Parquet: gli #Atips di Alberto Vanin

Tendenze Parquet: gli #Atips di Alberto Vanin

Benvenuti al nostro consueto appuntamento con i consigli di A-tips!

La settimana scorsa vi avevo parlato della scelta del pavimento di casa e, come anticipato, il tema di questa settimana si ricollega a questo argomento con un focus particolare sulla pavimentazione in legno: il parquet. Una volta provato non si torna più indietro: ve lo assicuro.

Questo materiale viene scelto sempre più spesso non solo per le sue indubbie qualità estetiche e per l’atmosfera unica che regala agli ambienti, ma anche per le sue caratteristiche di versatilità e comfort.
Isolante, elastico, resistente, è oggi disponibile in tipologie e colori diversi, in grado di rispondere alle esigenze di tutti gli ambienti. Dal living alla camera da letto ma anche per gli ambienti di servizio come bagno e cucina: c’è un parquet perfetto per tutti.

 

alberto vanin Parquet

 

Ecco qualche informazione e consiglio utili per sceglierlo toccando tre punti fondamentali:

1. LE TIPOLOGIE

Il parquet tradizionale in legno massello. È il classico pavimento in legno pieno, con listoni che possono variare anche molto nella dimensione, ma sono caratterizzati da un spessore mai inferiore ai 12/13 mm e dall’incastro “maschio-femmina” sui lati. È venduto e posato grezzo e riceve tutte le finiture (verniciatura, ceratura, oliatura, levigatura e lucidatura) una volta posato. Il legno massello per eccellenza viene prodotto solitamente in pezzi medio-piccoli visto il peso importante che ne comporterebbe per plance di grande dimensione, oltre alla difficoltà di realizzazione del pezzo stesso essendo tutto legno. Questa caratteristica lo rende poco adatto agli interventi di ordinaria ristrutturazione perché allunga le tempistiche a non meno di 30 giorni (per rispettare i tempi di asciugatura della posa e preparazione del fondo che lo alloggerà a meno che non si intervenga, con un costo naturalmente maggiore, con un primer o con un massetto a rapida essicazione).

Il parquet prefinito. Questa tipologia di parquet è composto da due parti: lo strato superiore a vista è in legno nobile con uno spessore che va dai 2,5 ai 5 millimetri e quello sottostante, chiamato supporto, è invece composto da lamelle di legno dolce e povero, di solito in abete o in betulla e serve a dare struttura e bilanciamento rendendo la pavimentazione stabile. È decisamente più veloce nella posa ed è montato già finito, senza la necessità di ulteriori procedimenti tipo la
lucidatura o l’oliatura come nel caso del legno massello.

Il parquet laminato. È in realtà un “finto parquet”, molto comune negli ambienti soggetti a calpestio intenso come uffici, negozi e locali pubblici oppure in quei luoghi in cui ci sono norme igienico sanitarie da rispettare per la facilità della sua pulizia. È formato da un cuore in fibre di legno e in leganti resinosi, rivestito da una carta stampata che riproduce fedelmente l’aspetto di vari legni. A coprirlo una pellicola trasparente chiamata overlay a base di resine melaminiche e di ossido di alluminio, che protegge il pavimento dalle abrasioni e lo rende più resistente all’usura.

Il parquet industriale. È una tipologia di parquet che negli ultimi anni ha avuto un boom di consensi, soprattutto tra i giovani, grazie al suo aspetto piacevole a al suo costo decisamente contenuto, in quanto costituito dagli scarti del legno di altre lavorazioni e delle parti meno pregiate dei legnami. Viene composto con listelli spessi dai 10 ai 22 m, anche di specie legnose diverse. La particolarità di questo pavimento è che più “casuale” e variata è la scelta del legname, più lo rende unico e particolare durante la posa.

 

Parquet living alberto vanin

Il parquet antico. È costituito da vecchio legname di travi e di tavole provenienti da casali, da castelli, da baite, che viene recuperato e ripulito dalla presenza di chiodi e dai residui. Per la fabbricazione dei nuovi pavimenti lignei si selezionano delle lame spesse 4 o 5 millimetri che vengono incollate a dei supporti in legno di betulla, sorrette a loro volta da una lamina, la controbilanciatura, spessa tra i 6 e i 7 millimetri. A seconda della destinazione può essere posato con l’utilizzo di colle o con metodi più tradizionali come l’inchiodatura. Siccome molto costoso, viene spesso sostituito con il parquet anticato, costituito da travi nuove lavorate con tecniche
tradizionali a riprodurre le imperfezioni del tempo e dell’usura. Ovviemente è una tipologia di pavimento più di nicchia, visto il costo e la particolarità del materiale, che beh si sposa con ambienti rustici, seconde case in campagna e spazi molto classicheggianti.

Parquet antico alberto vanin

2.I COLORI

Oggi in commercio esistono molte tipologie di colori, sfumature, venature e finiture in grado di soddisfare ogni esigenza estetica e di gusto. Ovviamente negli ambienti poco luminosi sono da preferire le essenze chiare, tenendo sempre presente che il legno, a contatto con la luce, si ossida leggermente cambiando colore: spesso diventa più scuro o, nel caso del teak, più chiaro. Le diverse tonalità sono classificate in quattro macro categorie a seguito.

I legni rossi: sono essenze di provenienza africana o asiatica come il merbau di colore bruno o il doussiè Africa, dorato-rossiccio, che si presta a differenti usi, anche nel caso di pavimenti con riscaldamento a pannelli.
I legni chiari: sono l’acero americano, un legno di colore beige molto chiaro con un livello di ossidazione molto basso o il faggio, tipicamente europeo, dalla tonalità rosata, che poco sopporta gli sbalzi di temperatura e pertanto è inadatta a pavimentazioni con riscaldamento a pannelli. Il rovere è un legno chiaro che però, con il trascorrere del tempo, assume una tonalità giallo paglierino.
I legni scuri: i più comuni sono il Wengé-Panga, essenza africana particolarmente scura non soggetta a cambiamenti di colore se esposta a raggi solari e il mutenye, di medesima provenienza, che si presenta in tonalità di colore diverse, dal marrone tendente al giallo fino ad arrivare al grigio tendente al nero.
I legni bruni: citiamo l’iroko, un’essenza proveniente dall’Africa, un’essenza particolarmente indicata per ambienti umidi, come bagni e cucine, il teak color tabacco di provenienza sia asiatica che africana, estremamente resistente all’umidità, tanto da essere impiegato nel settore nautico e l’Afrormosia, un’essenza africana leggermente olivastra, resistente alle escursioni e pertanto versatile e ideale per ogni tipologia di ambiente.

i colori del Parquet


3.LA POSA

A seconda della dimensione i listoni o listoncini di parquet possono essere posati seguendo diversi schemi e geometrie. Per scegliere quello giusto è indispensabile valutare l’illuminazione dell’ambiente e la percorrenza e l’apertura delle porte: la percezione dello spazio è infatti migliore se il percorso si snoda nel senso della lunghezza degli elementi o se la direzione del parquet è ortogonale alla soglia della porta. Ecco i disegni di posa più comuni.
Cassero irregolare (o a correre): i singoli elementi, anche di differente dimensione, sono disposti nel senso della lunghezza, in modo che le giunzioni di testa risultino irregolari e variate l’una rispetto all’altra.
Cassero regolare: i singoli elementi, tutti di uguale dimensione, sono disposti nel senso della lunghezza in modo che le giunzioni di testa si trovino appaiate.
Posa a mosaico o a quadri: le singole liste sono assemblate in modo da formare un quadrato o escono dalla fabbricazione con una misura quadrata e non rettangolare.
A spina di pesce: gli elementi sono disposti in file parallele con un certo grado di inclinazione una dall’altra, in modo che la testa di uno si unisca al fianco dell’altro. In questa posa esiste, a sua volta tre tipologie differenti:
-la posa italiana: in cui abbiamo un’inclinazione di 90 gradi;
-la posa francese: in cui abbiamo un’inclinazione di 45 gradi;
-la posa ungherese: in cui abbiamo un’inclinazione di 22,5 gradi;

Vi lascio qui una piccola selezione dei miei lavori in cui ho usato il parquet (praticamente quasi tutti perché come avete capito è un materiale che amo follemente!).

Parquet a spina di pesve

Parquet open space living cucina

Parquet bagno

Pubblicato il 17 Aprile 2020