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Stili a confronto: gli #Atips dell’Arch. Vanin per unire l’antico e il moderno

Stili a confronto: gli #Atips dell’Arch. Vanin per unire l’antico e il moderno

Eccoci di nuovo con la mia rubrica #Atips! L’argomento che vorrei trattare oggi è un tema che molto spesso porto all’attenzione dei clienti e che abbraccia non proprio due stili di arredamento bensì due mondi opposti tra loro che, se ben misurati e bilanciati, possono coesistere tra loro dando vita ad una casa elegante, unica e raffinata: l’antico e il moderno. In questo articolo vedremo alcuni semplici e pratici consigli per riuscire ad arredare la nostra casa mescolando i due stili che possono essere delle linee guida anche per altre tipologie. Nel dettaglio, personalmente amo l’accostamento di:
-Shabby e naturale
-Animalier e vintage
-Industrial e total white
-Stile hipster e minimal

Dopo questa breve introduzione vediamo quali sono i 5 consigli da seguire per mixare perfettamente lo stile antico a moderno.

1.MISURA OGNI COSA


Proprio come sono solito ripetere, “LESS IS MORE” anche nell’accostamento. Bisogna essere infatti parsimoniosi e optare per il “meno” piuttosto che per il “troppo”, proprio perché la carta vincente è l’equilibrio e la misura e, nonostante magari siamo indecisi su cosa togliere, scegliere di mantenere non è sempre la soluzione adatta in quanto si tende a scadere nel pacchiano appesantendo l’ambiente e rendendolo poco confortevole. Consiglio: non mescolare troppi stili diversi ma soprattutto non farlo in un solo ambiente ma in tutta la casa, in modo che ogni stanza possa comunicare con un linguaggio coerente al resto dell’appartamento.

2.PALETTE COLORI

Quando decidiamo di mixare assieme due stili, come l’antico e il moderno, è fondamentale attenersi ad una palette colori precisa che potrà avere richiami su diversi oggetti: coperte, quadri, arredi, tende, cuscini e tutti i suppellettili che, rispettando la cromia scelta, aiuteranno a creare una connessione con tutti gli elementi della casa a prescindere dal fatto che siano antichi o moderni. Quello che si otterrà sarà una differenza di stili ricercata e non casuale. Questo suggerimento può essere adattato anche per le pareti della stanza o degli ambienti: se abbiamo una gamma di nuance della stessa palette possiamo quindi cercare un colore base che vada a raccogliere in maniera efficace e discreta l’intera scala cromatica oppure un colore che stacchi completamente (attenzione sempre della stessa famiglia!) creando cosi il perfetto fondale per i vari oggetti inseriti.

3.L’ACCENTO

Dare un accento è molto importante in quanto crea un punto focale all’interno dell’ambiente indipendentemente dal fatto che questo lavori sulla struttura o sull’arredamento. Nel caso di arredamento antico la struttura deve essere il più neutra possibile per evitare di ottenere un risultato eccessivo. Importante è anche l’uso dei complementi che andranno in aiuto al mobile, che dovranno lavorare in contrapposizione. Ultimo accorgimento, ma non meno importante, è quello di rispettare gli ingombri e dar respiro alla composizione.

4.GLI OPPPOSTI SI ATTRAGGONO

Come accennato sopra, gli opposti si attraggono dal punto di vista stilistico e di composizione. Possiamo rendere sempre attuale questo binomio con diverse soluzioni:
-accostare materiali diversi tra loro per accentuare il contrasto tra vecchio e nuovo;
-inserire vasi con forme squadrate e fantasie moderne in una credenza dallo stile rustico;
-optare per un comodino con forme geometriche di fianco ad un letto in stile shabby;
-scegliere superfici laccate in cucina abbinate ad arredi dalla finitura rustica (altro esempio che io amo molto è il tavolo in legno magari di recupero abbinato a delle sedie trasparenti e, perché no, tutte di forma diversa);
-giocare con un’illuminazione a sospensione con forme geometriche o elementi di design su mobili antichi;
-accostamento di un mobile contenitore con un pezzo d’arte antico (anche il suo contrario).

La possibilità di recuperare vecchi mobili di valore o creare un misto tra diversi stili è possibile. Il consiglio che vi do è quello di pesare sempre tutto e far si che il risultato finale sia equilibrato e raffinato ed
evitare di voler mettere a tutti i costi “tutto” in quanto anche la semplicità è un’arte dell’arredare.

 

Pubblicato il 12 Giugno 2020