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Camere da letto: gli #Atips dell’Arch. Alberto Vanin

Camere da letto: gli #Atips dell’Arch. Alberto Vanin

La zona notte, nonostante non sia vissuta quanto la zona giorno (living, cucina, pranzo) ha una grande importanza perché in spazi abbastanza contenuti rispetto alle altre zone della casa, ospita molti elementi: letto, comodino, armadio, poltroncina…
Quali sono i trucchi per il corretto arredamento della zona notte senza incontrare in problemi di spazio e senza dover rinunciare a tutti gli elementi? Come disporre i mobili in maniera corretta senza perdere spazio? Ecco sei consigli per dare vita a una camera da letto che parli davvero di voi e di chi siete.

 

Camere da letto Alberto Vanin

 

Prima di procedere con i consigli, nella fase dell’acquisto dei mobili, occorre fermarsi e capire come si vorrà sfruttare la zona notte ponendoci alcune semplici domande:
Sarà esclusivamente un posto dove dormire e riposare senza passarci altro tempo?
È destinata a una sola persona? Occasionalmente potrà accogliere ospiti?
Dispone di più aperture verso l’esterno? Queste aperture sono finestre o portefinestre?
Includerà anche l’armadio e uno spazio da destinare allo smartworking oppure ci saranno altri ambienti dedicati a queste specifiche funzioni?

 

Camere da letto Alberto Vanin

 

Dopo aver risposto a queste semplici domande, possiamo quindi focalizzarci sulle qualità spaziali della stanza da arredare:

1) La parete funzionale
Fissata la posizione del letto, punto di partenza nella definizione dell’arredamento della zona notte, si può ipotizzare di destinare un’intera parete, preferibilmente priva di aperture, agli aspetti funzionali. Per l’orientamento della camera si fa sempre più avanti, anche in Europa, una delle regole chiave del Feng Shui: la stanza va orientata verso nord. Su questa parete andremo ad inserire la “parte funzionale” della camera inserendo armadio e, se necessario, la parte dedicata all’home office.

2) Angolino relax
La classica poltroncina, normalmente considerata (erroneamente) l’estensione dell’armadio per appoggiare temporaneamente abiti e accessori, se associata a dettagli ricercati, come specchi, lampade, tappeti e piccoli tavolini da appoggio, riesce a creare un perfetto angolo per leggere un libro o sorseggiare una tazza di tè. L’importante è scegliere il modello giusto, non troppo invasivo, e disporla in un luogo che non dia fastidio al passaggio.

3) Armadio
Spesso quando si pensa all’armadio si considera “solo” l’ingombro dell’armadio stesso quando è chiuso e non si pensa mai che ha bisogno di uno spazio di apertura delle ante (se parliamo di armadio a battente) e dello spazio necessario per il passaggio delle persone. Io vi consiglio sempre di optare per soluzioni a tutta altezza per sfruttare interamente lo spazio disponibile o incassate in nicchie all’interno della stanza (se presenti). In questo modo vi consentirà di definire una sorta di spazio dedicato senza diventare troppo invasivo.

4) Ogni arredo al proprio posto
L’ottimizzazione degli spazi diventa un requisito fondamentale soprattutto per le stanze di metratura ridotta. In questi casi vi consiglio di disporre i mobili lungo le pareti per dare centralità allo spazio che darà un effetto ottico di ampiezza. Ci sono poi trucchi per ampliare ulteriormente lo spazio come ad esempio l’uso di specchi e di colori caldi e neutri che riflettono la luce. Altra strada da percorrere è quella degli arredi rimovibili e leggeri, nicchie a parete che divengono librerie da cui si allunga la scrivania oppure letti senza testiere ma con carta da parati o pittura.

5) Reinventare il classico comò
Dotato di tre o quattro comodi cassetti, il comò è uno dei mobili tradizionalmente associati alla zona notte. Può essere scelto in linea con gli altri mobili della camera o, perché no, in totale contrasto (basti pensare alle vecchie madie recuperate delle camere dell’800) grazie ad accorgimenti da prendere sua disposizione. Associato a uno specchio, a una seduta e alle giuste lampade, diventa un punto d’attenzione della camera stessa.

 

Camere da letto Alberto Vanin

 

6) Disposizioni classiche, ma con un tocco personale

Se invece siete devoti al classicismo dell’impostazione della camera da letto, può fare al caso vostro una disposizione simmetrica ed equilibrata, con arredi alternativi che spezzano la monotonia della coppia di comodini identici: optate ad esempio per un tavolino e una mensola, oppure un comodino e una pila di libri con un piano d’appoggio oppure, e a me piace molto, giocate con l’illuminazione e invece di inserire le classiche lampade da comodino pensate ad una sospensione ed una applique (ovviamente dello stesso stile).

Pubblicato il 16 Luglio 2020