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Studio in casa? Privacy assicurata!

Studio in casa? Privacy assicurata!

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In un’epoca come quella attuale in cui sempre più persone collaborano da freelancer, lavorano da remoto o hanno necessità di uno spazio privato per scrivere, studiare, archiviare documenti o accogliere clienti e soci, risulta spesso necessario ritagliarsi all’interno della casa una stanza adibita a studio.

Questo spazio, per esser confortevole, non ha bisogno di grandi metrature. Basta infatti selezionare i giusti arredi, la corretta illuminazione, scegliere colori sobri e far attenzione a tener organizzato con criterio ogni angolo. In aggiunta, indispensabile è occuparsi anche dell’insonorizzazione delle pareti, per esser sicuri di aver la privacy necessaria e non venir disturbati da rumori esterni.

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È essenziale che il gusto della stanza rispecchi la finalità dello spazio: studio fotografico, studio per professionisti (geometri, architetti, ingegneri…), studio medico, sala dedicata a ripetizioni, studio e relax, laboratorio musicale, studio di registrazione e così via. È comunque consigliabile non eccedere mai con gli arredi, ma scegliere unicamente elementi funzionali e utili: una scrivania con comode sedute, una libreria dove organizzare documenti, libri e fascicoli, una cassettiera per tenere in ordine la stanza e delle tende per evitare che i raggi del sole diretti infastidiscano il lavoro.

Come realizzare uno studio in casa insonorizzato ed elegante

Oltre agli arredi basilari, è opportuno scegliere con cura la parte decorativa della stanza (tappeti, cuscini, oggettistica, cornici e stampe) e soprattutto i materiali da utilizzare per rendere la stanza uno spazio silenzioso dove lavorare in pace e tranquillità evitando stress e distrazioni. Due sono le possibili alternative per le pareti: una opaca (la parete realizzata con il cartongesso Habito Forte di Saint-Gobain Gyproc e i pannelli acustici in lana di vetro PAR 4+ di Saint-Gobain Isover) ed una trasparente (il vetro SGG STADIP Silence  di Saint-Gobain Glass) realizzata dalla rete di vetrerie Design Partner di Saint-Gobain, specialisti del vetro per l’Interior Design.

Per capire quale scelta è più adatta allo studio, è necessario comprendere al meglio le caratteristiche e le necessità di chi dovrà vivere la stanza. La prima soluzione è consigliata per chi desidera creare uno spazio dotato della giusta privacy e che abbia anche la possibilità di montare facilmente pensili e oggetti, anche pesanti, sulla parete (ogni vite fissata regge fino a 60 kg su doppia lastra). Questo tipo di parete, oltre ad isolare dai rumori provenienti dalle stanze o dagli appartamenti confinanti, è perfetta per chi ha bambini in casa, in quanto la lastra in cartongesso Habito Forte resiste molto bene anche agli urti.

Il secondo, invece, rappresenta la soluzione ideale per garantire al tempo stesso un ambiente silenzioso, luminoso e di grande impatto estetico; composto da due vetri accoppiati con una speciale pellicola invisibile che riduce la propagazione del suono da una stanza all’altra, il vetro SGG Stadip Silence attenua il rumore senza rinunciare all’eleganza, che caratterizza le pareti trasparenti, ed alla sicurezza. Da non dimenticare, infine, i rumori che potrebbero arrivare dal piano superiore o da un eventuale soppalco; in questo caso, la soluzione è un sottile feltro “anticalpestio”, come ad esempio Fonas 2.8 Bituver di Saint-Gobain Isover, che va posato con cura sotto il massetto alleggerito del piano sovrastante allo studio, ad esempio weber.plan Light di Saint-Gobain Weber.

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Una volta scelto il materiale per insonorizzare le pareti (ed eventualmente il pavimento), non bisogna dimenticare di focalizzarsi anche sui colori. Per conciliare il relax e la concentrazione, si consiglia di utilizzare sia per mobili che per pareti le tinte chiare (bianco, toni chiari del giallo e azzurro, beige…) in grado di aumentare la luminosità della stanza.

Al contrario, se è stato progettato uno studio di musica, si possono scegliere anche tonalità più forti come il rosso, il marrone o il nero, con la loro carica eccitante. Per gli studi medici si consiglia il bianco, colore neutro facile da abbinare con ogni arredo; per le stanze dei liberi professionisti, invece, la scelta migliore è quella che fa fede al gusto personale, capace di allietare l’animo e render il lavoro più piacevole.

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Pubblicato il 19 febbraio 2018