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Segnali di ripresa per il settore edile

Finalmente buone previsioni per quello che concerne il settore edile.

Quello dell’edilizia è stato infatti un settore fortemente colpito dalla crisi economica.

Un trend negativo che già nel solo 2010 aveva fatto registrare un calo di addirittura il 21,1% rispetto al 2008 quando il volume degli investimenti era ancora pari a 152 miliardi.

Il trend si è poi mantenuto negativo ed il 2013 è stato il sesto anno consecutivo di recessione per questo settore.

Una questione molto delicata e di estrema importanza quella della crisi dell’edilizia dal momento che questo settore occupa quasi 2 milioni di persone, che rappresentano il 5,2% dell’economia nazionale.

Lo scorso anno erano 446 mila le persone ad aver perso il lavoro, senza considerare i settori collegati alle costruzioni, per cui questo numero quasi raddoppierebbe. Ma non sono gli operai gli unici ad essere rimasti a casa, con loro tutte le figure la cui professione è legata al cantiere come progettisti, architetti, ingegneri e geometri.

Inoltre la grossa crisi di questo settore è registrabile anche dal fatto che, secondo i numeri dell’Ance, all’inizio del 2013 quasi il 25% dei fallimenti delle imprese interessava imprese edili e di costruzioni.

Anche il 2014 non sembrava essere iniziato con il piede giusto. Secondo l’Istat infatti il 2014 si è aperto con un ulteriore crollo del 7,9% e anche febbraio ha mostrato segnali negativi. Tuttavia a partire dallo scorso marzo si sono affacciati parziali segnali soprattutto a riguardo della produzione delle costruzioni.

Tuttavia diversi dati fanno ben sperare per il 2014 soprattutto grazie alle agevolazioni fiscali del 50% previste per le ristrutturazioni edilizie e per il 65% per gli interventi di riqualificazione energetica. Per queste voci infatti nei primi due mesi del 2014 si è registrato un aumento dei lavori pari a 6,3 miliardi di euro.

Sono infatti numerose le famiglie che decidono di intraprendere lavori di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica per poter usufruire della detrazione dall’imposta Irpef che per le spese sostenute durante l’anno 2014 garantiscono le percentuali più vantaggiose.

Questi sono segnali che fanno ben sperare e dai quali ci si può auspicare che questo settore, così importante per l’occupazione e per l’economia del nostro paese, possa presto uscire dalla stagnazione derivante dalla crisi economica

Pubblicato il 6 giugno 2014
Categoria: News

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