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Guida alle ristrutturazioni edilizie: agevolazioni fiscali e detrazioni

Guida alle ristrutturazioni edilizie: agevolazioni fiscali e detrazioni

Le detrazioni fiscali per ristrutturare casa e per le altre ristrutturazioni edilizie, per la riqualificazione energetica ed il bonus mobili sono stati prorogati per tutto il 2016. Il bonus mobili inoltre è stato raddoppiato per le coppie under 35 senza obbligo di ristrutturazione. Scopri le nuove agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni 2016 in questo articolo.

Per conoscere tutte le novità del 2015 sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie leggi questo articolo.

Sono diverse le detrazioni fiscali che il governo ha promulgato per i lavori di ristrutturazione edilizia. In questa piccola guida cercheremo di fare chiarezza e di spiegarvi tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Quanto posso detrarre?

La possibilità di detrarre dalle tasse le spese per la ristrutturazione era già garantita dal Testo unico delle imposte sui redditi DPR 917/86, ma è stata resa permanente dal 1 gennaio 2012 attraverso il DL 201/2011. Dopo questo disegno di legge sono state numerose le modifiche in materia, cercheremo ora di darvi uno specchio dello stato attuale delle detrazioni per le ristrutturazioni.

  • per le spese effettuate dal 26 giungo 2012 al 31 dicembre 2016 sarà possibile detrarre dall’imposta Irpef il 50% della spesa effettuata fino ad un importo massimo ammesso di 96.000 euro
  • per le spese dal 1° gennaio 2017 l’importo detraibile scenderà al 36% fino ad un massimo ammesso di 48.000 euro

Inoltre la legge di stabilità ha fissato per lavori di ristrutturazione volti all’adozione di misure antisismiche la possibilità di detrarre:

  • il 65% per le spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014
  • il 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2016

Anche qui l’importo massimo detraibile è di 96.000 euro

Come viene ripartita la detrazione?

La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali di ugual importo, nell’anno della spesa e nei successivi.

Tuttavia se le spese sono effettuate prima del 31 dicembre 2011 i contribuenti

  • che hanno compiuto 75 anni potranno ripartire la detrazione in cinque rate
  • che hanno compiuto 80 anni potranno ripartire la detrazione in tre rate annuali

In entrambi i casi i contribuenti per beneficiare di tale ripartizione della detrazione devono essere i proprietari della abitazione. Ricordiamo inoltre che tale modalità di ripartizione non è più valida per le spese sostenute dal 1 gennaio 2012

Posso usufruire delle agevolazioni fiscali?

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Quali sono i lavori per cui è possibile detrarre le spese?

Iniziamo col dire che le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie possono essere applicate:

  • se i lavori sono di manutenzione straordinaria sia per singole unità immobiliari che per parti in comune di complessi residenziali
  • se i lavori sono di manutenzione ordinaria solamente se riguardano parti comuni di edifici residenziali
  • Inoltre possono essere detratte le spese:
  • qualora gli interventi siano di risanamento per danni dovuti ad eventi di entità calamitosa sono applicabili sia per singole unità immobiliari che per parti in comune di complessi residenziali
  • per la costruzione di posti auto pertinenziali o autorimesse, anche in caso di destinazione comune di queste
  • per lavori dedicati alla rimozione di barriere architettoniche
  • per gli interventi e istallazioni miriate a favorire la mobilità di persone disabili
  • per interventi di bonifica d’amianto
  • per la riparazione di impianti insicuri (come tubi del gas o prese malfunzionanti)
  • per l’installazione di apparecchi atti a rivelare la presenza di gas inerti
  • per il montaggio di vetri anti-infortunio
  • per l’installazione di corrimano
  • per l’adozione di misure che devono prevenire atti illeciti (ad esempio installazione telecamere di sicurezza)
  • gli interventi finalizzati alla cablatura dell’edificio per prevenire inquinamento acustico e finalizzati al risparmio energetico o a misure antisismiche

Possono, infine essere detratte le spese di progettazione, per l’acquisto dei materiali, le varie imposte di bollo e concessione e le prestazioni professionali.

Manutenzione ordinaria e Straordinaria

Ricordiamo che gli interventi di manutenzione ordinaria sono detraibili solo quando riguardano lavori effettuati su parti comuni e la quota verrà ripartita tra i diversi condomini. Per manutenzione ordinaria si intendono opere quali ad esempio riparazioni, rinnovamento dell’edificio, sostituzione di pavimenti, infissi, riverniciature, etc.

Per gli interventi di manutenzione straordinaria le agevolazioni sono applicabili sia per le singole unità immobiliari che con le parti in comune. Con manutenzione straordinaria si intendono tutti quegli interventi necessari per il rinnovamento e la sostituzione di parti strutturali degli edifici, qualora questi non vadano a modificare i volumi e le superfici dei diversi immobili. Ad esempio vengono considerati interventi di manutenzione straordinaria  l’installazione di ascensori e scale di sicurezza, la recinzione di scale private, i rifacimento di scale e rampe, etc.

Come chiedere la detrazione?

Per richiedere le agevolazioni per ristrutturazioni edilizie ed interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria basta riportare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile e, qualora i lavori fossero stati eseguiti dal proprietario, i dati di registrazione dell’atto di proprietà.

Qualora l’immobile non è stato ancora censito dovrete esibire a richiesta degli uffici la domanda di accatastamento e le ricevute di pagamento dell’Imu. Se l’immobile non è di vostra proprietà servirà probabilmente anche un’autorizzazione di consenso da parte del proprietario, mentre qualora i lavori siano stati effettuati su parti comuni la delibera dell’assemblea di condominio.

Infine qualora vi sia l’obbligo di notifica preliminare all’Asl bisognerà averla inviata.

Ricordatevi che per usufruire delle detrazioni tutte le spese da voi sostenute devono essere state fatte con bonifico postale o bancario da cui deve risultare nella causale del versamento il riferimento alla norma articolo 16-bis del Dpr 917/1986. Nel bonifico deve essere inoltre presente il codice fiscale di colui che paga e quello (o il numero di partita Iva) del beneficiario.

Detrazioni per l’acquisto di nuovi elettrodomestici

Il DL n. 63/2013 ha introdotto una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici superiori alla classe A+ (nel caso dei forni superiori alla classe A) qualora questi siano stati acquistati per l’arredo di immobili in ristrutturazione.

Si può quindi godere di queste detrazioni se si p effettuato un intervento di ristrutturazione o recupero edilizio effettuato dopo il 26 giugno 2012.

Per quello che riguarda le spese invece sono detraibili quelle effettuate tra il 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015. L’importo detraibile massimo è di 10.000 euro e la detrazione è da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Pubblicato il 24 marzo 2014