Reimposta password

header_image
Your search results

NEWS


Quanto costa rifare l’impianto elettrico

Molto spesso ristrutturare casa significa anche revisionare o sostituire un impianto elettrico obsoleto e non a norma oltre ad essere pericoloso è quasi sempre indice di una scarsa efficienza energetica che grava tanto sul portafogli, in termini di bollette salate, quanto sull’ambiente per gli elevati consumi energetici.

In questi casi dunque diventa necessario rifare l’impianto elettrico in modo che rispetti le normative del Comitato Elettronico Italiano.

Lo stato dell’impianto elettrico e l’efficienza energetica di un immobile sono particolarmente importanti anche perché per legge è obbligatorio allegare agli atti di compravendita e locazione degli immobili una certificazione energetica che attesta le prestazioni energetiche dell’abitazione.

Rifare l’impianto elettrico: gli interventi

Il rifacimento dell’impianto elettrico richiede opere murarie come aprire e chiudere tracce a muro, a pavimento o soffitto per innestare i corrugati al cui interno scorrono i fili dell’impianto.
Questi interventi rappresentano di solito un terzo del costo complessivo dell’impianto elettrico.
Per questo motivo ogni qual volta che, attraverso dei lavori di ristrutturazione (ad esempio per una nuova ridistribuzione delle pareti di un immobile o per il suo restyling), vengono effettuate delle opere murarie è consigliabile cogliere l’occasione per rifare o rinnovare l’impianto elettrico.
Inoltre il rifacimento dell’impianto elettrico può mostrarsi in questi casi necessario per la ridistribuzione dei punti luce e l’adattamento di questi alla nuova distribuzione di pareti e mobilio.

 

Cosa significa mettere a norma un impianto elettrico?

Un impianto elettrico per essere considerato a norma deve avere le seguenti caratteristiche:

  • La messa a norma deve essere fatta da un’azienda registrata, ovvero tutti gli interventi devono essere stati eseguiti da professionisti con requisiti verificati dalla camera di commercio.
  • Deve avere un salvavita, ovvero un dispositivo in grado di interrompere il flusso elettrico in caso di dispersione e folgorazione.
  • Deve essere fornito di interruttori magnetotermici che devono accompagnare quelli differenziali (salvavita) per la protezione dell’immobile in casi di cortocircuito o sovracorrente
  • I cavi utilizzati devono essere bilanciati sulla portata dell’impianto
  • Deve esserci la messa a terra la quale disperde nel terreno il flusso elettrico e che deve rispettare le disposizioni della normativa vigente
  • Le varie utenze devono essere differenziate all’interno dei moduli del cavo elettrico

impianto_elettrico_3

Quanto costa rifare l’impianto elettrico?

Il prezzo dell’impianto elettrico è variabile in relazione alle dimensioni dell’immobile e alla dimensione dell’immobile, per questo non è facile rispondere alla frequente domanda su quanto costa rifare l’impianto elettrico.
Possiamo comunque affermare che in media in un appartamento di 40 mq sono installati all’incirca 35 punti luce, in uno di 70 mq 60 punti luce e in un appartamento di 100 mq 80 punti luce.
Il costo di un punto luce è di circa 50€ (anche se in alcuni casi, soprattutto se il rifacimento è contestuale a una ristrutturazione completa dell’appartamento possono esservi sconti per rifare l’impianto elettrico). Il prezzo di 50€ comprende la manodopera ed i materiali necessari per la realizzazione del punto luce.
Non sono invece inclusi nel prezzo il montaggio di faretti, lampade, lampadari e luci al LED.

 

Se vuoi cambiare il tuo impianto elettrico o effettuare dei lavori di ristrutturazione calcola subito il tuo preventivo gratuito e immediato!

Pubblicato il 20 aprile 2015
Categoria: News

Lascia un commento


Ordina per:   Più recenti | Più vecchi | Più votati
iartur@tiscali.it'
Ospite
Arturo
1 anno 20 giorni fà

Volevo chiedere, dal momento che stiamo facendo una manutenzione straordinaria per la realizzazione di un impianto di riscaldamento autonomo, per cui abbiamo presentato una CILA, se contestualmente possiamo rifare anche l’impianto elettrico a norma affidandoci ad un’altra ditta, senza presentare un’altra comunicazione al comune, ma solo all’ASL che, in questi casi è obbligatoria. Il tutto per accedere alla detrazione del 50%.

info@facileristrutturare.it'
Ospite
FacileRistrutturare.it
1 anno 18 giorni fà

Salve, ogni opera di ristrutturazione necessita di un’abilitazione amministrativa per poter accedere al beneficio. Inoltre segnaliamo che nel caso in cui intervengano più ditte nel medesimo cantiere si rende necessario un Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) che va redatto da un professionista incaricato.

wpDiscuz

Richiedi Informazioni