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Parquet a Spina di Pesce: tipologie ed esempi

La posa del parquet a spina di pesce, anche detta “a lisca di pesce”, è una delle installazioni più caratteristiche ed esteticamente appariscenti. Il parquet viene utilizzato da secoli per decorare pavimenti e rivestimenti degli edifici di tutto Europa: abbiamo dei lampanti esempi della sua versione a spina di pesce nel rinomato Hotel Seven Stars di Milano o addirittura nella Reggia di Versailles.

Considerato per anni retaggio di un passato ormai scomparso, il parquet a spina di pesce sta riapparendo fra le soluzioni di tendenza degli ultimi anni: un utilizzo che abbinato ad un arredamento contemporaneo è capace di donare un’eleganza unica e un fascino esotico anche agli ambienti più moderni.

Tipologie di Parquet a Spina di Pesce

Il parquet a spina di pesce richiede una grande precisione nella posa e un’elevata qualità dei materiali per ottenere l’effetto ricercato voluto. È possibile utilizzare superfici legnose e tonalità diverse, sperimentando soluzioni cromatiche nell’accostamento dei listelli. Questo tipo di parquet può essere anche arricchita con fascia e bindello a completare il perimetro di posa.

Dopo esserci interrogati su quanto può costare il parquet e sulla possibilità di utilizzarlo anche in ambienti meno”ortodossi” come la cucina e il bagno, andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche delle due principali tipologie di parquet a spina di pesce.

Parquet a spina di pesce tradizionale (parquet a spina italiana)

Nella posa a spina di pesce tradizionale, tipica della tradizione italiana, i singoli listelli hanno tutti uguali dimensioni. La disposizione è perpendicolare, con un angolo di 45° e può avvenire sia in posizione dritta rispetto all’ingresso sia in diagonale, a seconda dell’effetto estetico che si vuole creare.

L’utilizzo di una lisca di pesce tradizionale con materiali lavorati e di qualità, grazie al ripetersi del suo schema, può contribuire a rendere una sala non molto ampia più spaziosa allo sguardo.

Parquet a spina di pesce alla francese (o ungherese)

Posa decisamente più complessa che richiede manodopera esperta, la spina di pesce alla francese è tipica di ambienti di particolare prestigio e vanta una storia antichissima. Da Versailles ai moderni Store Armani, la posa a lisca di pesce francese o ungherese è la soluzione per chi non sa dire di no al lusso.

Questa tipologia di parquet, a differenza della precedente è, caratterizzata da listelli tagliati in misura maggiore ai 45° (fino ai 60°). Gli elementi ottenuti dopo il cosiddetto “taglio delle teste” vengono poi posati testa contro testa ad angolo retto ed eventualmente completati da una fascia a bindello. In corrispondenza della congiunzione degli elementi si formano linee continue che offrono un effetto ottico di maggiore direzionalità.

La fascia a bindello

Elemento abbinabile ad entrambe le tipologie di spina di pesce è la fascia a bindello. Viene chiamata così la zona perimetrale della pavimentazione, generalmente caratterizzata dalla posa di elementi secondo un disegno geometrico diverso rispetto al tappeto centrale. Le due zone così ottenute vengono raccordate dal cosiddetto bindello.

Questo offre innumerevoli opportunità di design, ottenute giocando con l’accostamento di legni di diverse essenze, sia per il tappeto che per fascia e bindello. Il risultato è adatto sia ad ambienti classici che informali o contemporanei.

Esempi di Parquet a Spina di Pesce

Gli architetti di Facile Ristrutturare amano sperimentare soluzioni diversificate e d’accordo con i clienti hanno spesso utilizzato anche un design esotico come quello del parquet a spina di pesce. Di seguito le pavimentazioni utilizzate nella ristrutturazione di due appartamenti di Milano, uno in zona Isola e uno in zona Arena Civica.

parquet-spina-pesce-tradizionale-fascia-bindello

parquet-spina-pesce-francese

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Pubblicato il 22 dicembre 2017

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Marella

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