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Isolamento acustico: ecco come ridurre i rumori in casa

L’inquinamento acustico è un problema presente in quasi tutte le case e gli uffici moderni, specialmente in centro città: il traffico di strade o cantieri vicini, elettrodomestici rumorosi o ad alto volume, le voci o il calpestio dei vicini sono solo alcuni dei rumori da cui vorremmo proteggere gli spazi che viviamo tutti i giorni. Un isolamento acustico adeguato della nostra casa è infatti indispensabile per garantire una vita, un relax ed un riposo adeguati evitando lo stress e l’irritabilità.

A seconda dell’entità del rumore che c’è in casa, si deve quindi capire e scegliere a che livello intervenire per poterlo diminuire o eliminare del tutto. Andiamo a vedere quali sono gli interventi che si possono effettuare per risolvere il problema.

ISOLAMENTO ACUSTICO

Il rumore è a tutti gli effetti un suono, che si propaga attraverso pareti, soffitti, tubazioni etc, che permettono a queste vibrazioni di propagarsi. Per questo motivo il passo più importante da effettuare è quello di isolare acusticamente la struttura, proteggendo e rivestendo le pareti, il soffitto ed il pavimento con materiali che bloccano la propagazione del rumore, come ad esempio la lana di vetro, il cartongesso, o il sughero.

Rivestire pareti, pavimento e soffitto

Molti dei materiali che bloccano la propagazione del rumore, come ad esempio i mattoni in lana di legno, sono doppiamente utili perché isolano le pareti anche dal punto vista termico oltre che acustico. Solitamente un buon isolamento acustico garantisce anche l’isolamento termico, il contrario non sempre è vero. 

Attenzione però a mantenere il dovuto ricambio d’aria, perché isolando completamente la stanza potrebbero crearsi condense nei muri o muffa. Questo problema si può risolvere ad esempio con prese d’aria insonorizzate alla finestre o con un impianto di ventilazione meccanica controllata.

Per il pavimento l’uso di materiali classici duri e lisci come le mattonelle sono sconsigliati per ridurre il rumore, sono consigliati invece pavimenti in linoleum o resina che, oltre a dare un bel effetto estetico al pavimento, attutiscono molto il suono.

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Parete divisoria “Acoustic 225 Plus” by Rockwool

 

Pannelli fonoassorbenti

Esistono pannelli fonoassorbenti studiati appositamente per bloccare la propagazione delle onde sonore, con caratteristiche indispensabili come resistenza al fuoco, agli agenti chimici e all’usura del tempo. Questi hanno apposite intelaiature o strisce adesive per poterli fissare alle pareti ed alcuni sono studiati anche nel loro aspetto estetico, così da poter essere utilizzati al tempo stesso per decorare le pareti (ad esempio i pannelli in fibra di poliestere riciclabile stampato), smorzando i suoni senza rinunciare al design.

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Pannelli isolanti esagonali in lana di legno realizzati dallo studio Form Us With Love

 

Isolare le finestre

Molto importante è inoltre isolare accuratamente anche le finestre, perché grandi aree vetrate fungono da punti di rimbalzo per il suono. E’ quindi consigliabile utilizzare infissi isolanti con materiali appropriati come il PVC e un doppio o triplo vetro.

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Finestre “Prolux” by Oknoplast

 

TRUCCHI ECONOMICI PER RIDURRE IL RUMORE

Se il rumore non è così eccessivo e la casa è già correttamente isolata, esistono anche dei piccoli escamotage che possono essere utilizzati per ridurre il rumore, sicuramente con una spesa minore. Può sorprendere quanto sia facile ridurre la diffusione sonora con l’aiuto di specifici mobili e complementi d’arredo!

Tende

Una soluzione è quella di utilizzare tende pesanti, con queste infatti l’effetto di rimbalzo del suono causato dalla superficie vetrata verrà ridotto a seconda del tessuto utilizzato. Presso negozi specializzati è possibile trovare anche tende insonorizzanti, fatte di materiali progettati specificamente per bloccare il suono.

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Tende a rullo con tessuto fonoassorbente “Finespin” realizzate da Mycore.

 

Tappeti e moquette

Un altro modo per ridurre il rumore è l’utilizzo di tappeti o moquette per coprire le superfici dure e piatte del pavimento, perché sono in grado di assorbire e attutire i suoni. Quando si scelgono i tappeti più spesso è il tessuto, maggiore è la resa dell’insonorizzazione.

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Tappeto “Six” by Helen Yardley

 

Dividere gli spazi aperti

Un’altra soluzione molto utile, specialmente in grandi spazi open space, è quella di suddividere lo spazio così da creare degli ambiti separati. Aggiungere una parete con scaffali al centro di un grande spazio funziona benissimo, ad esempio per dividere la cucina dal soggiorno. Questa suddivisione può essere realizzata con un tramezzo autoportante o con un mobile, rendendo questa una soluzione economica per suddividere gli spazi, perché non ha bisogno di modifiche strutturali.

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Open space suddiviso con una partizione centrale che separa i due ambienti.

 

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Pubblicato il 11 agosto 2016
Categoria: News

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