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Non farti cogliere impreparato dall’estate: tre consigli per isolarti dal caldo!

Non farti cogliere impreparato dall’estate: tre consigli per isolarti dal caldo!

Chi più chi meno, su tutto il territorio stiamo percependo l’innalzamento delle temperature. L’arrivo della bella stagione porta con sé giornate lunghe e voglia di vacanza, ma allo stesso tempo il disagio di un eccessivo calore all’interno delle nostre case. E allora, che fare? Basta fare un giro nei negozi di elettrodomestici per vedere quante offerte di ventilatori e condizionatori sono a portata di mano. Certo, anche questa è una soluzione, che però richiede un consumo di energia elettrica da molti sottovalutato e così, insieme alle temperature, si impennano pure le bollette. Non sarebbe meglio ricorrere ad una soluzione più radicale ed efficace? Fortunatamente c’è, ed è più semplice di quello che si potrebbe pensare.

Innanzitutto proviamo a capire da dove si origina il caldo in casa. I muri esterni, le finestre e il tetto (che in architettura tecnica formano l’involucro edilizio) fungono da filtro al passaggio di calore tra ambienti interni ed ambiente esterno: d’inverno limita la dispersione del calore dei termosifoni verso l’esterno, mentre nel periodo estivo limita l’ingresso del calore solare verso l’interno. La capacità di limitare più o meno il passaggio di calore in una delle due direzioni si chiama resistenza termica o, più semplicemente, isolamento termico. È facile capire che quanto maggiore sarà l’isolamento dell’involucro, tanto minore sarà la necessità di spendere soldi per riscaldare d’inverno e raffrescare d’estate. Un buon intervento di isolamento è dunque un ottimo investimento per limitare i consumi della propria casa, in tutte le stagioni dell’anno e una volta per tutte.

Ma cosa comporta migliorare l’isolamento termico di casa propria? Oggi fortunatamente il mercato propone soluzioni alla portata di tutti, sia come costo che come tempi di esecuzione. Proviamo a vederne tre.

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I nostri consigli per l’isolamento termico di casa

Nella nostra lotta contro il caldo estivo occorre prestare grande attenzione alle finestre, che devono risultare dalla ottimale combinazione di una vetrata performante con telai a taglio termico. Per una vetrata isolante ad alte prestazioni si può ricorrere ad esempio ai vetri SGG PLANITHERM 4S INOX, ideali per i climi caldi o temperati ed esposizione sud-ovest in quanto capaci di ridurre al minimo la quantità di calore che entra nell’ambiente interno attraverso la superficie vetrata (in termini tecnici si parla di fattore g). È dunque importante sapere che la scelta della giusta vetrata isolante è influenzata dall’esposizione del serramento (Nord, Est, Sud, Ovest) e della zona climatica in cui abitiamo. Con la app GlassCompass di Saint-Gobain Glass non sarà difficile individuare la soluzione ottimale per ogni esigenza e stimare il risparmio che questa può generare rispetto ad una vetrata più semplice.

 

Continuando sulla parte verticale dell’involucro, un’ulteriore soluzione da prevedere è l’isolamento dei muri esterni. Per questo tipo di intervento, il “termocappotto” rappresenta la soluzione ottimale perché lo strato isolante è installato in perfetta continuità, anche se è innegabile che un lavoro di questo tipo implichi costi maggiori e richieda l’accordo di tutti i condòmini. Esistono però due alternative più semplici, economiche e veloci che ciascun proprietario potrà decidere di adottare nel proprio appartamento.

La prima consiste nel realizzare una controparete con due lastre di cartongesso che, fissata al muro con una struttura metallica, forma un’intercapedine dove viene alloggiato un pannello isolante in lana di vetro della gamma Saint-Gobain Isover e dove potranno passare tutti gli impianti. Inoltre, l’utilizzo delle lastre di Saint-Gobain Gyproc (Habito Forte, Habito Activ’Air®) permette di ottenere una parete tanto resistente quanto una in mattoni, e capace di purificare l’aria interna grazie ad una speciale tecnologia.

 

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La seconda alternativa, che potrà essere realizzata in tutte le murature che presentano una camera d’aria (detta intercapedine) vuota, utilizza la tecnica dell’insufflaggio: nella parete vengono realizzati dei fori (circa uno al metroquadro) attraverso i quali vengono soffiati i fiocchi di lana di vetro di Isover Insulsafe per riempire l’intercapedine: può bastare una giornata di lavori per isolare un appartamento senza arrecare alcun disagio ai proprietari e ai loro vicini.

Questa soluzione offre il vantaggio di sfruttare una cavità esistente altrimenti inutilizzata, senza sottrarre spazio agli ambienti da isolare. La lana di vetro, a differenza di altri materiali da insufflaggio, garantisce una elevatissima stabilità nel tempo perché non si compatta né col passare degli anni né per effetto di un’eventuale umidità nell’intercapedine.

 

 

Se bisogna prestare attenzione all’isolamento termico dei muri esterni, che però sono soleggiati solo qualche ora al giorno, immaginate quanta cura deve essere posta a quella parte di involucro che il sole lo prende tutto il giorno. Stiamo parlando del tetto, responsabile del surriscaldamento dei locali posti all’ultimo piano del fabbricato (senza dimenticare che d’inverno esso è responsabile della dissipazione del calore verso l’alto).

Esiste fortunatamente una soluzione a tutto. Come per i muri esterni, se non si può isolare dall’esterno con il “cappotto”, si potrà procedere dall’interno con un controsoffitto del tutto simile alla controparete descritta in precedenza, anche nelle mansarde. Si potrà così beneficiare dell’isolamento termoacustico della lana di vetro e delle proprietà purificanti del cartongesso per migliorare la qualità dell’aria interna.

 

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Nel caso in cui il sottotetto non sia riscaldato, la soluzione sarà ancora più semplice: si potrà stendere un rotolo di lana di vetro (Isover IBR 4+) sul pavimento (anche grezzo) per limitare il passaggio di calore attraverso l’ultimo solaio.

Dulcis in fundo, va ricordato un aspetto fiscale molto importante: con un efficientamento energetico valido sia per l’inverno che per l’estate si ottengono incentivi maggiori perché si può portare in detrazione ben il 75% delle spese effettuate, rendendo l’investimento ancora più profittevole.

 

 

Pubblicato il 14 maggio 2018