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Fotovoltaico ed energie alternative in aumento nei prossimi 5 anni

Una ricerca di Global data ha stimato che la produzione di energia rinnovabile è destinata a crescere in maniera importante nei prossimi anni.

Sarà il fotovoltaico il settore che vedrà la crescita più grande, il quale nel 2019 potrebbe raggiungere i 389 GW.

Secondo i dati di Global Data a fine 2013 la produzione di energie rinnovabili era di 190 GW dei quali 92 GW, ovvero ben il 48% interessa energia prodotta con sistema fotovoltaici.

Sempre nel 2013 il giro d’affari stimato per le energie rinnovabili era di 74,8 miliardi di dollari di cui il 77% degi investimenti confluiva nel fotovoltaico distribuito, il 28% nel solare termico ed i sistemi che sfruttano l’energia eolica hanno ricevuto il 13% dei finanziamenti.

fotovoltaico

Secondo i dati di Global Data l’Europa rallenterà nel finanziamento e nella produzione di sistemi di sfruttamento delle energie alternative perdendo la propria posizione dominante. Cresce infatti ala domanda di energie rinnovabili a da parte dei Paesi asiatici che potrebbero strappare il primato ad il vecchio continente.

Il responsabile delle ricerche sulle rinnovabili di Global Data, Ankit Mathur spiega infatti così le previsioni fatte dalla sua azienda: “L’Europa detiene ora un’impressionante quota della capacità fotovoltaica distribuita a livello globale, ovvero il 66%. Tuttavia, a seguito della crisi finanziaria del 2009 e dei recenti vincoli di bilancio imposti in vari Paesi, la maggior parte dei mercati fotovoltaici europei hanno ridotto le forme di incentivazione. Prevediamo pertanto che la posizione europea, entro il 2019, sarà occupata dai paesi APAC”.

Infatti, fra cinque anni secondo la ricerca di Global data il mercato delle energie rinnovabili sarà ancora guidato dal fotovoltaico che potrebbe raggiungere i 114 miliardi di investimenti.

Questo grazie anche al fatto che la zona dell’Asia e del Pacifico dovrebbe raggiungere gli 89 GW totali, vedendo Cina e Giappone a guidare il mercato delle energie rinnovabili.

I Paesi asiatici stanno infatti aumentando i propri sforzi per incentivare le energie alternative e aumentare la propria capacità fotovoltaica distribuita, anche per i sistemi di elettrificazione delle zone rurali.

In Italia nel frattempo fa molto discutere il DL competitività che si propone di tagliare il costo delle bollette per i contribuenti italiani, ma che per farlo sembra voglia sforbiciare gli incentivi al fotovoltaico, allungando i tempi di assegnazione che passerebbero da 20 a 24 anni con una riduzione che può arrivare fino al 25%.

Questa proposta ha creato un vero e proprio vespaio di polemiche e arriverà in parlamento per il 21 luglio.

Sebbene sia auspicabile una riduzione alle bollette dell’energia in tempi di crisi, bisogna tener conto l’importanza di incentivare i consumi di energia pulita e proveniente da fonti di energia alternative a quelle esauribili ed inquinanti.

Pubblicato il 17 luglio 2014

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