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Dalla bioedilizia arriva la tegola antismog

Dalla bioedilizia viene una nuova idea che potrebbe risultare molto utile per le nostre città: la tegola anti-smog. Questa tegola, costruita con materiali a basso impatto ambientale ed atossici funziona come un albero, che assorbendo l’anidride carbonica e rilasciando ossigeno depura l’aria.

La tegola anti-smog inoltre avrebbe il vantaggio di integrarsi perfettamente con i tetti delle abitazioni, aggirando così il problema dei vincoli paesaggistici che spesso rappresentano degli ostacoli per l’installazione dei vari sistemi volti a ridurre le emissioni inquinanti.

tegola anti smog

Costruite in linea con i principi della bioedilizia le tegole anti-smog sono progettate in modo da avere il minor impatto ambientale dalle fasi di produzione fino ad arrivare allo smaltimento: i materiali utilizzati sono infatti riciclabili al 100% e possono essere riutilizzati come materiale per il sottofondo strdale o per opere di sottofondazione.

Le tegole sono infatti costruite attraverso un impasto di sabbia naturale, acqua e ossidi di ferro a cui è aggiunta una polvere incolore ed il Biossido di Titanio TiO2. In questo modo la tegola ottiene le proprie proprietà anti-smog, potendo cosnervare la propria forma classica.

È il Biossido di Titanio il materiale innovativo che da alle tegole anti-smog la loro “miracolosa” proprietà. Questo elemento è infatti un foto catalizzatore che riesce a accelerare la reazione di ossidazione degli inquinanti in presenza della luce. Così viene favorita la trasformazione degli elementi inquinanti in sali organici che saranno poi lavati e dispersi dalla pioggia e i quali non sono nocivi per l’ambiente.

L’utilizzo di tegole anti-smog su un tetto medio potrebbe permettere di assorbire in un anno l’equivalente delle emissioni di 18.000 km percorsi da un auto media.

Anche dal punto di vista dei costi arrivano buone notizie: il prezzo del Biossido di Titanio è sui 5$.

A questo punto ci si chiede se in futuro tale materiale possa essere applicato anche sulle pareti, sui manufatti, sui gard-rail autostradali o addirittura sulle strade perché in questo caso i benefici ambientali sarebbero veramente

Pubblicato il 20 novembre 2014
Categoria: News

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