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Performance energetica: Europa in testa, Italia bocciata

Abbiamo parlato più volte dell’incidenza che possono avere i consumi energetici sulla qualità di un paese. E dal momento che in Europa l’edilizia è responsabile di più del 40% del consumo di energia rinnovabile e delle conseguenti emissioni di CO2, una paese i cui edifici consumano molto sarà inevitabilmente un paese inquinato.

Accenture e World Economic Forum hanno da poco effettuato una ricerca stilando una classifica di 105 paesi in base ai consumi e alle performance energetiche delle loro infrastrutture.
Per realizzare questo studio Accenture e Wolrd Economic Forum hanno stabilito un nuovo indice per misurare il livello di Performance dell’Infrastruttura Energetica.
“L’indice elaborato con il World Economic Forum – spiega Arthur Hanna, Senior Managing director di Accentur – nasce con l’obiettivo di ottenere un bilancio delle sfide energetiche che ciascun Paese dovrà affrontare e con lo scopo di suggerire le best practices a cui ispirarsi per le singole aree di interesse”.

Performance energetica: L’Europa in testa

Dai dati che emergono dalla ricerca sono i paesi europei – in particolar modo quelli del nord europa – e al primo posto troviamo la Norvegia. Questo paese infatti riesce a garantire accesso ad energie rinnovabili e a tecnologie che riducono i consumi a prezzi bassi, inoltre è orientato costantemente allo sviluppo e all’aumento dell’impiego delle energie rinnovabili.
L’Europa può dirsi orgogliosa perché 8 dei 10 primi posti della classifica sono occupati da suoi paesi: oltre alla Norvegia troviamo infatti la Svezia, Francia, Svizzera, Lettonia, Danimarca e Lettonia, mentre solo la Nuova Zelanda e la Colombia rispettivamente, al 5° e al 6° posto, non appartengono al vecchio continente.

L’Italia e gli altri paesi

Noi italiani non dobbiamo essere così fieri, infatti il nostro paese occupa solamente il 46°, insomma l’Italia è un po’ la pecora nera dei paesi europei per quel che concerne le performance energetiche.
Nessuno dei Paesi Opec si trova nelle prime 50 posizione, mentre tra i BRICS troviamo posizioni più alte tra cui la 21° del Brasile e la 27° della Russia.
I grandi paesi come Stati Uniti, India e Cina si trovano anch’essi dopo la 50° posizione rispettivamente al 55°, al 62° e al 75° posto.

La ricetta per una buona Performance Energetica

Ma quali sono gli ingredienti che permettono ad un paese di avere una buona performance energetica e di conseguenza di occupare elevati posti nela classifica? Se un paese vuole scalare la classifica della performance energetica dovrà focalizzarsi sulla sostenibilità ambientale, sull’impiego di risorse rinnovabili e sulla sicurezza e la qualità degli impianti ad esse dedicati, ma anche all’accessibilità a questo tipo di tecnologie a costi contenuti.

Certo sono fondamentali le politiche scelte da ogni paese, ma anche quelle che sono le risorse energetiche del territorio. Ogni paese dovrà essere in grado di elaborare strategie personali e adatte alle proprie caratteristiche.
In merito Arthur Hanna fa però notare: «L’Indice aiuta i singoli Paesi a fare il punto della situazione riguardo alle loro sfide in termini di transizione energetica e a individuare i principali ostacoli al successo, come le sovvenzioni che falsano i mercati, le continue incertezze sulle politiche energetiche e i finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo di nuove fonti e tecnologie energetiche» .

Pubblicato il 23 aprile 2014
Categoria: News

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