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Bonus Mobili: cosa cambia con il nuovo DL Casa

Con l’ultimo sì alla camera il DL casa è diventato legge.All’interno del Disegno Legge è introdotta un’importante modifica per quello che riguarda gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie, o più precisamente circa l’Ecobonus per acquisto di grandi elettrodomestici e mobili.

Il DL Ecobonus 63/2013 introduceva la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale dall’imposta Irpef pari al 50% della spesa fino a un massimo di 10 mila euro per chi contestualmente a lavori di ristrutturazioni edilizia avesse deciso di acquistare grandi elettrodomestici a basso consumo di classe pari o superiore alla A+ (A per i forni).
La Legge di Stabilità per il 2014 aveva introdotto un vincolo per poter usufruire degli incentivi fiscali secondo cui la detrazione massima era applicabile solo se li lavori di ristrutturazioni avevano una spesa superiore di 10 mila euro. Qualora infatti la cifra degli elettrodomestici avesse superato il prezzo della ristrutturazione, l’agevolazione non sarebbe stata applicabile per l’importo eccedente il costo sostenuto per i lavori di ristrutturazione.

Con il nuovo D.L casa invece il bonus mobili viene svincolato dall’importo delle spese per la ristrutturazione. Quindi si potrà detrarre fino al 50% dell’imposta Irpef per una spesa di 10 mila euro indipendentemente da a quanto ammontano le spese di ristrutturazione e se queste sono o meno più alte a quelle per l’acquisto dei mobili.

Ricordiamo che per usufruire del Bonus Mobili i lavori di ristrutturazione debbono riferirsi al periodo che intercorre tra il 26 giugno 2012 ed il 31 dicembre 2014. L’acquisto dei mobili deve inoltre essere stato fatto successivamente alla data di inizio dei lavori di ristrutturazione.

Possono usufruire del bonus mobili grandi elettrodomestici come frigoriferi, lavastoviglie, asciugatrici, piastre elettriche, forni a microonde, stufe eelttriche, radiatori, ecc… mentre per i mobili su può beneficiare di tali agevolazioni in caso di acquisti come letti, librerie, divani, poltrone, sedie, credenze, tavoli ma non per la pavimentazione né per i complimenti d’arredo.

Infine per poter beneficiare delle agevolazioni il pagamento degli elettrodomestici deve avvenire con bonifico in cui deve essere presente il codice fiscale di colui che effettua il pagamento e la partita iva del venditore.

Pubblicato il 22 maggio 2014
Categoria: News

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