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Bonifico parlante per ristrutturazione e riqualificazione energetica

Per fruire delle detrazioni fiscali valide fino al 31 Dicembre 2016, i pagamenti devono essere effettuati esclusivamente con un bonifico bancario o postale “parlante”, diverso da quello ordinario perché riporta dati specifici e una causale.

Per maggiori informazioni sui bonus fiscali presenti al momento vi invitiamo alle lettura della nostra Guida alle Detrazioni Fiscali.

Quasi tutte le banche e gli uffici postali hanno un modello già pronto, ma per evitare di sbagliare e dover rifare il pagamento, andiamo a vedere quali sono le informazioni da indicare:

bonifico_ristrutturazioni_riqualificazione_energetica

Modulo del bonifico dell’Agenzia delle Entrate

 

1. Causale del bonifico specificando che il pagamento è effettuato secondo la normativa vigente per la relativa detrazione. Ad esempio:

Causale per la detrazione del 50 % sulle ristrutturazioni:

Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia che danno diritto alla detrazione fiscale 50% ai sensi dell’Art. 16-bis del Dpr 917/1986.

Causale per la detrazione del 65% sulla riqualificazione energetica:

Bonifico di pagamento per lavori di riqualificazione energetica che danno diritto alla detrazione fiscale 65%, ai sensi dell’Art. 1 della legge 296/2006 e successive modifiche ed integrazioni.

2. Nome, Cognome e Codice fiscale della persona beneficiaria della detrazione.

Attenzione, se chi effettua il bonifico è una persona diversa da quella indicata come beneficiaria della detrazione, la detrazione deve essere fruita da quest’ultimo (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015).

Nel caso di lavori realizzati su parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o del condomino che effettua il pagamento.

Nel caso di lavori su immobili in comproprietà, con spese sostenute da più persone, si devono indicare i dati (nome, cognome e codice fiscale) di tutte le persone che fruiscono della detrazione.

3. Codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. cioè di chi realizza i lavori o fornisce il materiale (singolo artigiano o impresa di costruzione).

 

Le spese che non si possono pagare con bonifico (ad esempio, oneri di urbanizzazione, diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere pagate con altre modalità.

Attenzione, la detrazione non è riconosciuta quando:

– il pagamento non è stato eseguito tramite bonifico bancario o postale

– è stato effettuato un bonifico che non riporti le indicazioni richieste

– non è esibita la ricevuta del bonifico

– la ricevuta del bonifico è intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione

 

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Pubblicato il 15 giugno 2016
Categoria: News

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