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Ecobonus: detrazioni per le ristrutturazioni

Che cos’è l’ecobonus

Per chi voglia ristrutturare la propria abitazione è disponibile l’ecobonus, ovvero una serie di detrazioni fiscali per le spese sostenute in lavori di ristrutturazioni edilizie.

Chi ha sostenuto spese di ristrutturazione può infatti usufruire di una detrazione dell’Irpef pari al 50% qualora le spese siano state sostenute nel periodo che intercorre tra il 26 giugno 2012 e 31 dicembre 2015. Chi invece sosterrà queste spese tra il 1°gennaio e il 31 dicembre del 2015 potrà beneficiare di una detrazione pari al 40%.

Quanto è possibile detrarre

La detrazione può raggiungere l’importo massimo di 48.000 euro e può essere applicate a spese fino a 96.000 euro. Per ricevere tale detrazione bisogna indicare l’importo nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. Tale detrazione è applicabile in dieci anni per i contribuenti fino a 75 anni, cinque anni per quelli che hanno tra 75 e 80 anni e in tre anni per i contribuenti di età superiore a 80 anni.

Quando si può beneficiare dell’ecobonus

Può usufruire dell’ecobonus chi effettua interventi di manutenzione e risanamento e ristrutturazione. Rientrano tra gli interventi rimborsabili sia le spese in fase di progettazione, come quelle di consulenza e perizia, sia le spese in fase di realizzazione, come ad esempio acquisto di materiali necessari, manodopera impiegata ed infine la tassazione e i costi burocratici relativi alle ristrutturazioni come gli oneri di urbanizzazione, l’Iva, bollo, autorizzazioni vari etc

È importante tenere a mente che:

  • Qualora per i lavori che si vuole sostenere sia necessario comunicare preliminarmente alla ASL sulla condizione di sicurezza dei cantieri la ricevuta di presentazione alla ASL sarà necessaria per la richiesta dell’ecobonus.
  • Per ricevere le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie è necessario che le fatture e le ricevute fiscali comprovino la spesa che si vuole detrarre. Queste devono avere come intestatario chi ha eseguito i pagamenti.
  • Se i lavori sono stati effettuati in un immobile in affitto bisogna avere una dichiarazione di consenso da parte del proprietario. Invece per i lavori realizzati su zone comuni è necessaria una dichiarazione da parte dell’amministratore il quale deve dichiarare oltre al consenso, la corrispondenza tra lavori effettuati e spesa prevista.

Pubblicato il 26 novembre 2013

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