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Agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e bonus mobili: le novità del 2015

Abbiamo già parlato in passato delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.

Il 1° gennaio 2012 infatti gli interventi di ristrutturazione edilizia sono stati disciplinati tra le spese detraibili dall’Irpef nella misura del 36% a una spesa complessiva di 48.000 euro.

Dal 26 giugno 2012 attraverso il decreto legge 83/2012 l’importo detraibile era stato aumentato fino al 50% fino ad una spesa complessiva di 96.000 euro.

Infine diversi provvedimenti, da ultimo la legge di stabilità del 2015 hanno prorogato la detrazione del 50% fino a una spesa di 96.000 euro fino al 31 dicembre 2015.

Dal 1° gennaio 2016 invece per le agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie tornerà ad essere detraibile al 36% per un importo massimo di 48.000 euro.

La legge di stabilità 2015 ha inoltre previsto la proroga per il bonus mobili, ovvero fino al 31 dicembre 2015 sarà possibile detrarre il 50% dell’importo per la spesa di mobili e grandi elettrodomestici di classe A+ o superiore (A per i forni) che sono stati acquistati contestualmente ad una ristrutturazione edilizia. Ricordiamo che per il bonus mobili la spesa complessiva non potrà superare 10.000 euro.

Infine per i lavori effettuati per adottare misure antisismiche per gli edifici sarà possibile fino al 31 dicembre 2015 detrarre fino al 65% delle spese.

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Legge di stabilità 2015 ed agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie: cosa cambia

L’Agenzia delle Entrate ha diramato un documento informativo nella quale indica le norme che hanno subito le maggiori variazioni con l’ultima legge di stabilità che sono i seguenti.

  • La percentuale della ritenuta d’acconto sui bonifici è stata aumentata dal 4 all’8%
  • Non è più necessario indicare il costo della mano d’opera in maniera separata al momento della fatturazione
  • La possibilità di trasferire all’acquirente di un immobile ristrutturato ceduto prima della restituzione della detrazione delle agevolazioni fiscali
  • La cancellazione della possibilità di ricevere le detrazioni in 5 o 3 quote annual per i contribuenti di 75 o 80 anni d’età: la detrazione sarà restituita per tutti in 10 quot annuali
  • L’ampliamento delle agevolazioni ad interventi di ricostruzione in seguito a calamità naturali qualora fosse stato dichiarato lo stato di emergenza. In questo caso sarà possibile detrarre fino al 31 dicembre 2015 il 65% della spesa
  • Altre spese detraibili per le ristrutturazioni edilizie

Come in passato le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie sono applicabili per lavori di manutenzione straordinaria ed ordinaria, per opere di risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia degli immobili.

L’agenzia delle entrate ga sapere che è possibile detrarre inoltre

  • le spese di progettazione
  • le spese di prestazioni professionali
  • le spese per la realizzazione di sopralluoghi
  • le spese per l’acquisto di materiali (detraibili anche per gli interventi eseguiti in proprio calcolando il 50% del costo dei materiali utilizzati)
  • gli oneri di urbanizzazione
  • i costi delle imposte come l’imposta di bollo, le concessioni, e quelli legati alle autorizzazioni e alla denuncia di inizio lavori.
  • Restano escluse le spese di trasloco e di custodia dei mobili.

Iva agevolata al 10% per le ristrutturazioni edilizie

Su interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria inoltre è prevista l’applicazione dell’Iva agevolata al 10%.

Tuttavia su beni significativi quali ascensori e montacarichi, caldaie, video citofoni, infissi, sanitari da bagni, condizionatori e sistemi di sicurezza l’Iva agevolata al 10% è applicata solo sulla differenza tra il valore della prestazione lavorativa e quello dei beni stessi.

Inoltre l’Iva agevolata non può essere applicata ai materiali acquistati da un soggetto e alle prestazioni professionali.

Infine l’Iva agevolata al 10% è prevista senza alcuna data di termine o scadenza per tutti i lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione, per l’acquisto di beni necessario per la realizzazione degli stessi interventi e per i beni finiti, come porte, infissi e caldaie.

Pubblicato il 3 febbraio 2015
Categoria: News

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