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La Milano Design Week vista da Paola Marella

La Milano Design Week vista da Paola Marella

Si dice che, con la giusta distanza, ogni cosa risulti più chiara. Ed è per questo che, a qualche settimana dalla fine della Milano Design Week, abbiamo chiesto a Paola Marella il suo parere in merito al Fuorisalone 2019, l’esclusivo evento milanese che anche quest’anno (con oltre 1.500 eventi e circa 400.000 visitatori da 181 Paesi del mondo) è riuscito a stupirci, regalandoci nuovi punti di vista e piacevoli scoperte, soprattutto al femminile.

Paola, ti abbiamo visto molto attiva in quest’ultima settimana del Design. Come ti è sembrata l’edizione 2019 del Fuorisalone?
Assolutamente! La Design Week è stata veramente una sorpresa, ho visto fervore tra le strade della mia città, maggiore interesse da parte dei visitatori, progetti audaci e voglia, ancora una volta, di scardinare lo status quo per dar modo all’arte (in tutte le sue forme) di superarsi, esplorando un lato del suo essere che ancora era rimasto taciuto e indagando da una prospettiva totalmente nuova i panorami dell’interior design e dell’architettura in grado di rispecchiare maggiormente il gusto e il senso estetico attuale. Dal mio punto di vista è stato un Fuorisalone da 10 e lode!

 

 

Quali sono le tre parole che credi po­­­­­­­­ssano riassumere e racchiudere le proposte di quest’anno?
I tre termini che meglio identificano la Milano Design Week ’19 credo siano COLORE, FEMMINILITÀ e ECOSOSTENIBILITÀ. Da Moroso a Cassina passando per Dimore, Dilmos, Sikkens, Palazzo Litta, la Statale, Galleria Six: questi i brand che, più di tutti, hanno saputo dimostrare come il design possa essere in grado di sposare il colore con eleganza e stravaganza attraverso un linguaggio innovativo, capace di far dialogare materiali e ambienti nella continua ricerca di una nuova e rivoluzionaria interpretazione dell’uso del colore che stimoli atmosfere, suggestioni e emozioni sempre nuove. In merito alla femminilità, è con estremo piacere che quest’anno ho avuto modo di appurare come siano state soprattutto le donne ad aver dato vita a proposte estremamente visionarie, originali, sovversive e rivoluzionarie. Parlo di Serena Confalonieri, Patricia Urquiola, Cristina Celestino, Elena Salmistraro… Parlo di donne di carattere, in grado di lasciare traccia nella cultura artistica di questo secolo, veicolando messaggi importanti che spingono a guardare oltre, con consapevolezza e un pizzico di follia, la stessa che caratterizza ogni loro creazione o progetto. La coscienza che guida il design degli ultimi anni mi porta alla terza parola: Ecosostenibilità. Sono molti gli artisti e i brand che, quest’anno, si sono voluti concentrare su questo tema, a mio parere fondamentale per un’evoluzione non solo stilistica quanto anche utile per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Tra questi, non posso fare a meno di citare: Maria Cristina Finucci con la sua installazione realizzata con tappi di bottiglie per manifestare il grido d’aiuto del Pianeta non solo a causa della plastica, ma per tutte le emergenze ambientali; Rossana Orlandi, che per promuovere la “prossima generazione di design” ha lanciato il RO Plastic Prize, un contest internazionale per incoraggiare l’uso della plastica riciclata e riciclabile; Timberland e lo studio di Giò Forma con RoBOTL, la maestosa ed imponente installazione alta sei metri in Piazza XXV Aprile, e poi Marni, Studio Pepe, Cc Tapis con la Urquiola, Ugo la Pietra, Moooi…

 

 

Tra le ultime proposte, c’è un pezzo in particolare che ti ha colpito, un must-have a cui la tua casa non vorrebbe rinunciare?
Ho visto veramente molte, moltissime proposte interessanti. Tra tutte, se dovessi fare un nome, direi il Tavolo basso “Scultura” di Gabriella Crespi degli anni ’70, esposto in quella che era la casa dei fondatori della Dimore Gallery, Emiliano Salci e Britt Moran, e che oggi è uno splendido spazio espositivo di Dimore. Tra le stanze della mia casa, dove regnano i colori, i quadri, il design e i dettagli in oro… sarebbe veramente la ciliegina sulla torta!

 

Fuorisalone e Facile Ristrutturare: un binomio che ha trovato espressione all’interno della Galleria Robertaebasta…
Un bel binomio in una splendida Galleria, proprio nel centro di Brera. In sei giorni, il corner di Facile Ristrutturare ha ricevuto oltre 35.000 visite, di cui 7.000 solo la domenica, quando sono intervenuta per un Talk dedicato al Fuorisalone, ai consigli di stile per una casa di tendenza e al lancio di A Te Le Chiavi, il nuovo programma televisivo di Facile Ristrutturare che mi vede protagonista come conduttrice. A qualche settimana di distanza dal Party di lancio (realizzato la sera del 14), posso confermare la riuscita del game-show on-air su La7 e La7d ogni domenica, che sta ricevendo puntata dopo puntata molti consensi in tutta Italia. Nell’attesa della prossima Milano Design Week, A Te Le Chiavi è il posto giusto per prendere qualche ispirazione su come progettare e arredare la vostra casa dei sogni!

 

 

Pubblicato il 15 Maggio 2019